Questa lettera sotto lo invita tramite pec al sindaco di Rimini.

All’atte-ne del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.

Spettabile Sindaco, mi presento sono un blogger indipendente il mio nome è Sabina Magalotti. Oggi 18 gennaio sono venuta a supportare davanti al suo comune Diego Zannoli.  Ho conosciuto Diego di persona, domenica mattina, quando sono venuta a Rimini per intervistarlo in diretta Facebook sul mio canale GIOIA Emilia-Romagna. In fondo fare una scelta così importante, lo sciopero della fame, non credo sia stata una scelta facile da prendere, ma Diego lo ha fatto ed è da ammirare. Diego porta in questo modo le sue idee, idee condivisibili, non violente anzi molto aperte alle diversità. La sua saluta inizia ad essere fragile, sindaco lo accetti lo ascolti.  Dopo la mia premessa sotto postero le parole di Diego Zannoli che ha scritto, dove si racconta e spiega il perché di questa sua preghiera protesta. Oggi abbiamo anche pregato insieme e come oggi lo stesso Diego ha detto: “La preghiera è uno strumento di tutte le religioni e le razze è un modo in fondo diverso di dire la stessa cosa, un modo di esprimere la propria parte interiore”.

Ecco riporto sotto il testo scritto da Diego Zannoli in persona

AZIONE NON VIOLENTA PER LA PACE, LA SALUTE E LA LIBERTA’ DI TUTTI I CITTADINI Chi sono? Diego Zannoli, 36 anni, di Rimini, dopo la laurea specialistica in ingegneria meccanica ho maturato alcuni anni di esperienza come assegnista di ricerca all’università di Bologna. Dal 2012 lavoro come insegnante nella scuola pubblica; parallelamente mi interesso di sostenibilità ambientale, agricoltura naturale, salute e benessere. Ho avuto modo di osservare e sperimentare come lo stile di vita abbia un ruolo fondamentale nel ritrovare e mantenere la salute: abbiamo bisogno di vivere in un ambiente salubre, mangiare tanta frutta e verdura fresca e di stagione, respirare aria pura, ricevere sole e luce nella giusta quantità, praticare attività fisica moderata, svolgere un lavoro appagante, coltivare relazioni positive e autentiche. Lavorando su questi aspetti ho riscontrato grandi miglioramenti sia sulla mia salute che su quella di parenti, amici e conoscenti. In 10 anni di studio ed esperienza nell’ambito, ho visto accadere risultati strabilianti su me stesso e su tante altre persone.

Nella pagina Facebook “Il Giardino” https://www.facebook.com/Il-Giardino-101871875079556/?ref=page_internal @ricostruiamoilparadiso insieme alla mia compagna Giulia condividiamo ricette, esperienze e testimonianze riguardanti la buona cucina, la sostenibilità ambientale, la salute e il benessere a 360 gradi; sono testimonianze molto preziose, a noi sono state molto utili e ci auguriamo possano esserlo anche per tante altre persone. Cosa faccio? A partire da mercoledì 12 gennaio 2022 non mangio nulla e bevo unicamente acqua naturale. Prego e digiuno per la pace, per la salute e per la libertà di tutti; perché possiamo lavorare liberamente per costruire i nostri sogni, convivendo pacificamente, rispettando e valorizzando le reciproche diversità, senza nessuna discriminazione. Cosa chiedo al governo? Premessa: Ci sono alcune parole di uso comune che non posso scrivere né pronunciare, altrimenti rischio la chiusura della pagina Facebook e del canale YouTube. Userò altre parole: siero obbligatorio e lasciapassare verde. Mi chiedo com’è possibile che questo succeda in un paese democratico come l’Italia. Chiedo al governo italiano l’immediata cancellazione del lasciapassare verde e del siero obbligatorio. Sono strumenti molto efficaci per discriminare le persone, emarginarle da tutti gli aspetti della società, togliere loro il lavoro e lo stipendio: in pratica è una condanna a morte per fame e per solitudine. Inoltre, anche chi ha deciso di sottoporsi al siero è discriminato: ha perso infatti la libertà di poter cambiare idea. Se ad esempio decidesse di non fare la quarta, la quinta… o la decima dose, verrebbe anche lui discriminato, privato del lavoro e dello stipendio. Siamo tutti sulla stessa barca, il problema non riguarda solo una minoranza di italiani: riguarda tutti. Occorre difendere i diritti fondamentali di tutti i cittadini, diritti garantiti anche dalla Costituzione. Non è una questione di diverse opinioni politiche: si tratta di proteggere la base della nostra democrazia. Un insegnante che fa del male ad un alunno viene sospeso dal servizio con una parte dello stipendio, i cosiddetti “alimenti”; oggi, invece, un insegnante – stimato da alunni, genitori e colleghi – viene sospeso senza stipendio. Se il problema è sanitario, perché vengono negati anche gli alimenti? L’unica motivazione che intravedo dietro a questa scelta è la volontà di distruggere una categoria di persone a causa di una scelta politica.

Se non fermiamo subito tutto ciò, in futuro un qualunque altro gruppo di cittadini potrebbe essere discriminato allo stesso modo, semplicemente perché ha idee politiche diverse da quelle del governo in carica. Il lasciapassare verde non è gestito dal Ministero della Sanità, ma da quello delle Finanze: non è quindi uno strumento sanitario, ma uno strumento finanziario e politico. In futuro tutti i nostri dati personali (documenti, conto corrente, dati sanitari, la dichiarazione dei redditi, ecc.) potrebbero essere tutti contenuti in esso. In qualsiasi momento, dunque, il governo potrebbe decidere di spegnere il lasciapassare ad un cittadino per un qualsiasi motivo, anche di carattere politico. E’ quanto sta avvenendo già oggi. Se il governo sciogliesse un partito politico sono convinto che tutti ci indigneremmo – non solo gli appartenenti a quel partito. Possiamo non essere d’accordo con la politica di quel partito, però vorremmo comunque che quel partito continuasse ad esistere. Infatti, è giusto che in una democrazia ognuno sia libero di esprimere la propria opinione, che ogni partito sia libero di esistere e portare avanti le proprie istanze. Qualcuno in passato ha detto: “non sono d’accordo con le tue idee, ma darei la vita perché tu possa continuare ad esprimerle.” Questa è l’essenza della democrazia. Oggi il governo ha fatto molto di peggio: ha discriminato e condannato a morire di fame tanti cittadini italiani. Occorre che tutti ci opponiamo a questo, in maniera ferma e decisa. Lasciapassare verde e siero obbligatorio sono stati inefficaci nel contrastare la pandemia: l’anno scorso, quando ancora questi strumenti non esistevano, avevamo meno casi di oggi – che abbiamo 9 italiani sierati su 10. Nel mio giro di conoscenze ho visto ammalarsi di Covid sia amici sierati che amici non sierati: non ho notato particolari differenze, né in termini di gravità, né in termini di frequenza della malattia. Ultimamente ho avuto svariati conoscenti sierati con terza dose che hanno trascorso il Natale e il Capodanno ammalati o in quarantena. Per quanto riguarda la percentuale di non sierati che finisce in ospedale, alcuni amici mi hanno raccontato per esperienza diretta che i sierati con doppia dose sono classificati e registrati come non sierati. Non so se sia così ovunque, ad ogni modo questo la dice lunga sull’affidabilità dei dati che vengono mostrati in TV. Il problema è che sulla base di questi dati farlocchi vengono poi costruite restrizioni, divisioni e campagne d’odio e di discriminazione. Occorre anche considerare i protocolli che prevedono l’ospedalizzazione ed il trasferimento dei pazienti nelle terapie intensive. Dietro a tutto ciò ci sono enormi conflitti di interesse, visto che una notte in terapia intensiva costa allo stato intorno ai 3000€. Ci sono tanti validi medici che dichiarano che molte ospedalizzazioni si potrebbero evitare se si offrissero le cure adeguate ai pazienti. Aggiungo che se ne potrebbero evitare molte altre se si facesse prevenzione primaria e si migliorasse lo stile di vita, in primis l’alimentazione. Inoltre, il processo di intubazione è molto invasivo e occorre valutare bene rischi e benefici. L’efficacia di uno strumento dipende da come viene utilizzato; se utilizzato in modo improprio, può creare danni anche molto gravi. In proposito ho sentito la testimonianza agghiacciante di un medico, la condivido per chi fosse interessato: https://youtu.be/-DO2MQ6rtoU Osservo anche che le continue restrizioni a cui siamo sottoposti sono in totale contraddizione l’una con l’altra, e contrarie al buon senso. Inizialmente dovevamo stare chiusi in casa: era assolutamente vietato fare ginnastica da soli in un parco pubblico, mentre era consentito andare dal tabaccaio a comprare le sigarette. Allora la colpa della diffusione del virus era di chi usciva di casa e dei runner solitari. Poi ci è stato detto che il lasciapassare verde sarebbe stato uno strumento di libertà: tutte le persone sarebbero potute tornare a fare quello che facevano prima in assoluta sicurezza. Ora il passaporto verde non è più sicuro, ci vuole il super-passaporto verde; in altre situazioni, al contrario, il superpassaporto verde non basta più e occorre anche il tampone. È di qualche giorno fa il gravissimo fatto di cronaca: donna incinta, sierata con due dosi, in attesa di ricevere la terza, non è stata fatta entrare in ospedale perché sprovvista di tampone: per questo ha perso il bambino. https://www.ilgiornale.it/news/cronache/senza-tampone-non-si-entra-respinta-dallospedaleabortisce-2002134.html Oggi ci dicono che i tamponi non sono affidabili e che è stato abbondantemente sovrastimato il numero dei morti, perché tantissime persone che arrivano in ospedale e purtroppo muoiono per altre patologie, se hanno il tampone positivo vengono registrate come morte per Covid. Il problema è che grazie a questo strumento inaffidabile sono state chiuse le persone in casa, è stato tolto loro il lavoro, tante attività hanno chiuso, tante persone non hanno potuto muoversi, vedere i loro cari, vivere. Nel frattempo gli untori sono diventati i non sierati: il nuovo capro espiatorio. È incredibile: un farmaco è assunto da quasi tutta la popolazione italiana e, se non funziona, la colpa è di quei pochi che non l’hanno assunto. Prima erano necessarie 2 dosi, poi 3, poi 4, poi una ogni pochi mesi… In questo scenario continuamente mutevole e contraddittorio è stata fatta la scelta politica di dare visibilità ad alcune voci e di oscurarne altre. È stata scelta un’opinione ed è stata elevata a verità assoluta, escludendo, discriminando e annientando chiunque avesse idee diverse. Tutto ciò è profondamente contrario al metodo scientifico, che invece non censura nessuno a priori. Occorrerebbe includere anziché escludere: proprio dalle persone che sono state escluse, oscurate e discriminate potrebbero arrivare idee e soluzioni vantaggiose per tutti noi. Lo stesso progresso scientifico e tecnologico avanza grazie alla diversità e al dubbio; talvolta le nuove teorie scientifiche non sono capite immediatamente, solo successivamente vengono comprese ed accettate dalla comunità scientifica. Ad esempio, Albert Einstein è stato inizialmente ridicolizzato ed emarginato per la sua teoria della relatività, considerata strana e anti-scientifica. Se fosse stato sospeso, oscurato e lasciato a casa senza stipendio, probabilmente non sarebbe riuscito a finire il suo lavoro. Chissà, forse oggi non avremmo il computer, il cellulare, il gps e tanti altri oggetti tecnologici che utilizziamo nella vita quotidiana – tutti oggetti che funzionano anche grazie alla teoria della relatività. Cosa chiedo a tutti i cittadini italiani? Dispiace vedere divisioni in famiglia, fra amici, colleghi di lavoro. E’ invece molto importante ricordarci che non siamo uno contro l’altro. Le diversità non sono un problema, sono invece una ricchezza: possiamo convivere pacificamente, nel rispetto reciproco e imparando vicendevolmente proprio grazie a queste diversità. Chiedo a tutti noi concittadini italiani di andare d’accordo: accogliamoci tutti come fratelli, senza discriminazioni di alcun tipo. Quando saremo capaci di fare questo, allora potremo entrare nel merito delle questioni, perchè saremo capaci di dialogare pacificamente per il bene comune, rispettando e valorizzando tutte le reciproche diversità. Vi chiedo anche di aiutarmi in questa azione non violenta, ognuno di noi può fare la sua parte. Non sentitevi in obbligo, fate quello che vi sentite senza costrizioni; sono sicuro che ognuno di noi sente qualcosa che può fare per salvaguardare i diritti di tutti. Io sento di avere bisogno di aiuto nel condividere questa iniziativa non violenta: vorrei veramente portarla all’attenzione di tutti gli italiani. Se tutti insieme ci uniamo, rimanendo pacifici e non violenti, sono convinto che saremo efficaci. Viviamo tempi difficili, dobbiamo farci forza l’un l’altro; anche la Madonna ci avverte, ci saranno prove molto dure ma alla fine il suo cuore immacolato trionferà e il male si autodistruggerà. Noi dobbiamo pregare, rimanere uniti ed avere fiducia. Forza e coraggio! Uniti e pacifici ce la facciamo! Quale alternativa propongo? Non siamo macchine, siamo esseri umani con un cuore e una dignità: la vita è fatta anche di abbracci, socialità, sogni, progetti per il futuro. Siamo sottoposti ad un bombardamento mediatico senza precedenti, insieme ai vari obblighi: stare chiusi in casa, non poter lavorare, non potersi incontrare, abbracciare, non poter programmare e guardare con fiducia al nostro futuro. Tutto ciò non può che generare sfiducia, paura, stress fisico ed emotivo – indebolendo le difese immunitarie e rendendoci più vulnerabili a tutte le malattie. Occorrerebbe al contrario infondere coraggio e fiducia: se rafforziamo il sistema immunitario mediante un sano stile di vita, allora saremo molto più forti nell’affrontare tutte le malattie. Perché di questo non si parla? Non lo dico solo io, la stessa OMS afferma che con lo stile di vita si può fare molto, raccomandando l’assunzione di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per persona. In 10 anni di studio ed esperienza ho avuto grandi conferme di come lo stile di vita abbia un ruolo fondamentale nel ritrovare e mantenere la salute: abbiamo bisogno di vivere in un ambiente salubre, mangiare tanta frutta e verdura fresca e di stagione, respirare aria pura, ricevere sole e luce nella giusta quantità, praticare attività fisica moderata, svolgere un lavoro appagante, coltivare relazioni positive e autentiche. Lavorando su questi aspetti ho riscontrato straordinari miglioramenti sulla mia salute e su quella di parenti, amici e conoscenti. Ad alcuni amici il medico aveva dato solo pochi mesi di vita a causa di malattie molto gravi: loro hanno cambiato radicalmente stile di vita e si sono ristabiliti in pochi mesi; a distanza di anni stanno benissimo e non prendono farmaci. Come prima cosa hanno radicalmente modificato il proprio modello alimentare, basandolo prevalentemente su frutta e verdura crude. Ovviamente non è tutto così lineare e semplice, ci sono tanti altri aspetti che influenzano la salute, come ad esempio l’eredità genetica, l’atteggiamento mentale e l’aspetto spirituale. Questo approccio mi piace perché ci restituisce potere sulle nostre vite: molto è nelle nostre mani, possiamo fare tanto per stare bene. È un percorso faticoso ma anche piacevole, appassionante e ricco di soddisfazioni. Sento di aver ricevuto un grande tesoro e desidero condividerlo, nella speranza che possa essere utile anche a tutti voi. Nella pagina Facebook “Il Giardino” https://www.facebook.com/Il-Giardino-101871875079556/?ref=page_internal io e la mia compagna condividiamo ricette, esperienze e testimonianze riguardanti la buona cucina, la sostenibilità ambientale, la salute e il benessere a 360 gradi. Per aggiornamenti e approfondimenti seguimi: -sulla pagina Facebook: Diego Zannoli@preghieraedigiuno https://www.facebook.com/Diego-Zannoli-101337592445234/ -sul canale telegram: Diego Zannoli @DiegoZannoli https://t.me/DiegoZannoli -sul canale YouTube: Diego Zannoli https://youtube.com/channel/UCW-HrcCiN9OYihsa15bHKHg -sulla pagina Facebook: Il Giardino@costruiamo il paradiso https://www.facebook.com/costruiamoilparadiso/?ref=page_internal