Selvapiana tra storie e ricordi: La festa della castagna la più buona di tutta la Romagna
Pronti partenza via… possono iniziare le danze!
Eccoci ormai arrivati al mese più caratteristico dell’anno con i suoi colori e sapori: ottobre.
Non mancano per questo le feste di paese qua sulle nostre colline di Cesena. Ogni domenica una festa e così oggi, proprio per questo, parliamo di Selvapiana sotto il comune di Bagno di Romagna:
Selvapiana è conosciuta come la zona delle castagne: la castagna di Selvapiana richiesta ed apprezzata in tutta la Romagna.
Quando percorri la strada che va da Selvapiana, al Castello di Selvapiana a Acquapartita già i castagni dominano il paesaggio.
In questo luogo dove i castagni occupano i boschi già da fine agosto vedi gli alberi che si arricchiscono di ricci.
Agosto è un mese importante per la riuscita di un buon raccolto in autunno.
Durante questo mese è importante che piova per irrigare e nutrire il terreno per una buona e prospera crescita dei ricci per le castagne.
Il mese di settembre invece è dedicato alla pulizia tagliare l’erba, rastrellare, bruciare le sterpaglie.
Ecco che in questo mese il bosco prende un’altra prospettiva, tutto pulito, sembra di camminare sulla moquette.
Ci si prepara per il raccolto per quando i ricci belli e pungenti cadono dall’albero e si devono raccogliere le castagne. In questo periodo di ottobre nei terreni privati, con tanto di ordinanza del sindaco, non si può entrare per ben 3 settimane perché il raccolto è dei proprietari terrieri.
Questo mese dunque è anche una festa, perché il raccolto se è abbondante da guadagno alla gente del posto.
Ecco che in questo periodo le feste di paese abbondano per attirare gente a mangiare castagne, funghi e tanto altro tipico del posto.
A Selvapiana, come da tradizione, nel mese di ottobre si organizza: ottobre a Selvapiana. Quest’anno le domeniche sono tre: domeniche il 5 ottobre la Festa degli Oriundi, il 12 ottobre la Festa della Castagna e il 19 ottobre la Festa dei funghi e dei Tartufi.
Alla proloco di Selvapiana si può gustare un pranzo con prodotti tipici (prenotazione obbligatoria).
La musica sarà sempre presente con la presenza di un orchestra per stare insieme anche ballando.
Ma vogliamo anche raccontarvi po’ di Storia tratta dai racconti del luogo:
La prima edizione risale al 1947 da un’idea del maestro Guidi Raffaello: nasce come celebrazione del ringraziamento da parte di un gruppo di ex-combattenti della seconda Guerra Mondiale verso il proprio Paese di origine.
All’inizio la fiera si svolgeva solo una domenica poi dagli anni ’70 si sono iniziate a organizzare per tutto il mese di ottobre.
In quel periodo ogni domenica era un’attrazione di successo e i cittadini ricordano molto volentieri l’attrazione con i paracadutisti.
All’epoca fu fatta anche una lotteria con un primo premio molto cospicuo una Fiat 127 appena uscita sul mercato.
Non possono mancare i ricordi raccontati con entusiasmo.
Questo ricordo molto carino è di una signora del luogo che gli è rimasto molto impresso nella mente in quanto lei era una delle protagoniste di questo fatto accaduto.
Correva l’anno 1979 anni e per fare pubblicità alla festa delle castagne, e naturalmente fare apprezzare le castagne, Don Arturo, il parroco del paese, disse a tutte le ragazzine di Selvapiana di mettersi in gruppetto all’inizio e alla fine del paese per regalarle a chi passava.
Tutte indossavano un fazzolettino in testa attirando l’attenzione delle macchine che si fermavano, così avevano modo di offrire il gradito dono: un sacchettino di castagne accompagnate ad un buon bicchiere di vino. Questa idea riscosse successo perché attiro molta gente incuriosita.
Ecco anche un piccolo aneddoto ricordato con simpatia ed un po’ di nostalgia.
Sempre a quei tempi le ragazzine del luogo, circa una quindicina, avevano preparato un balletto da fare verso le 16:00 davanti alla chiesa perché doveva essere un’attrazione, visto il maggior afflusso di gente, ma la timidezza ebbe il sopravvento e il balletto fu fatto alle 14:30 quando non c’era nessuno a guardarle, a parte i bambini della zona.
Negli anni’70 Selvapiana aveva circa 2000 abitanti oggi invece ce ne sono circa 425.
Vogliamo finire questo piccolo racconto con una canzone che inventò Don Arturo nel 1971 intitolata “la festa della Castagna”.
Ritorna sempre più bella la festa della castagna. Tra i monti e il sole d’oro nell’armonia dei cuor. Canta o ridente bambina questa canzone serena. Con impeto d’amore cantiamo tutti in cor. Vieni sulle montagne tra i boschi profumati a cogliere le castagne a cogliere le castagne, nei cesti ricamati deponi con passione i frutti saporiti del riccio tutto amor assaggia le bruciate, ballotte e castagnaccio è tutto un buon pasticcio che da delizia al cuor…lallalero lero lero lallalero lero là.
Ps: per chi ha vissuto o vive ancora in questi luoghi se questi ricordi hanno svegliato un po’ i vostri avete ricordi potete scriverli qui sotto, sarebbe bello grazie.
Ora un breve video per accogliervi in questo ottobre selvapianese…buona visione