Valerio Daprà, Davide Bernardello, Marco Piffari. Questi tre carabinieri sono morti per colpa di uno Stato sbagliato. Tre carabinieri morti perché le istituzioni gli hanno fatto fare una cosa che non dovevano fare: entrare in quel casolare dopo che da anni, i proprietari, dicevano che avrebbero fatto saltare tutto. Non era quindi una cosa inaspettata, si sapeva che queste persone avrebbero fatto un gesto estremo. Già un anno fa avevano riempito i locali di gas e poi erano saliti sul tetto cosparsi di Benzina.
Tre morti che si potevano evitare ma che invece è toccato a loro. Un crudele destino, una crudele fatalità? No! Un crudele Stato!
Allora sapendo la situazione si mandano tre carabinieri senza le dovute cautele?
Si dovevano mandare le forze speciali, quelle dell’antiterrorismo. Bisognava avere un piano sapendo che ci sarebbe stata la possibilità di uno scoppio, visto che lo avevano dichiarato che facevano scoppiare tutto.
Le cose sono due:
1) Tu istituzione sei un incompetente e allora si deve licenziare chi ha diretto la situazione.
2) Oppure queste morti sono servite per indirizzare la popolazione verso le stesse istituzioni ed il governo. Quindi una strategia della tensione.
Ricordiamo che lo stesso Presidente Mattarella è il capo delle forze armate quindi doveva scusarsi con le famiglie e punire i colpevoli di non avere agito in maniera adeguate a tutela dell’incolumità dei tre carabinieri morti. Morti che si dovevano evitare e non è stato neanche un atto eroico perché non hanno salvato nessuno.
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