Adesso parlo io…questo referendum

Premetto: quando i nostri Padri Costituenti hanno scritto la Costituzione credevano ancora nell’uomo, nell’ideologia, nella coerenza. Hanno dunque scritto una Costituzione con pesi e contrappesi proprio perché non si sarebbero mai immaginati che l’uomo arrivasse a questi livelli di stupidità morale. Infatti non c’è più ideologia, non c’è più coerenza, ci sono solo interessi, soldi e competizione.

Questo referendum dobbiamo dire che è molto tecnico e complesso per prendere una decisione cosciente e libera. Sono anche convinta che la maggior parte delle persone che andrà a votare si accontenta degli slogan che il partito per il quale tifa gli confeziona. Con questo referendum se vincesse il SI i processi potrebbero diventare infiniti per chi se lo può permettere e invece per chi non ha soldi, per potersi permettere un certo tipo di avvocati, dovranno accettare la sentenza avuta. Quindi se vince il SI si avvantaggia chi può permettersi lunghe e costose difese tecniche. Ecco che la frase: “La legge è uguale per tutti” andrebbe a finire in un cassetto in fondo ad una scrivania.

Questa è la separazione delle carriere, un po’ come quando Berlusconi diceva che i giudici ce l’avevano con lui perché erano comunisti, mi sembra comunque che lo stesso Berlusconi non abbia fatto neppure un giorno di galera.

Già oggi i processi sono lunghi perché siamo sotto organico, ci sono carenze del personale amministrativo e giudiziario che oscillano tra il 20% e il 26%, molti uffici operano in condizioni di emergenza si stima anche una mancanza di personale del 40%. Ma la domanda più importante che ogni italiano si dovrebbe porre è perché in questo momento dove la sanità è un disastro, le pensioni sono ridicole, il lavoro è precario, le tasse sono sempre in aumento, il nostro territorio è in dissesto idrogeologico, la guerra è alle porte questo parlamento e questo governo si preoccupano di un referendum così complicato sulla giustizia? Già indire questo referendum ha un costo per le tasche degli italiani, si parla di 200 milioni di euro; soldi che si sarebbero potuti usare per rafforzare il sistema sanitario (assunzione di personale, nuove attrezzature), investire nell’istruzione (edilizia scolastica, borse di studio), ridurre le tasse per famiglie e imprese, o usarli per mettere in sicurezza il nostro territorio contro il dissesto idrogeologico.

Questa sarebbe stata una domanda da porsi. Invece ci siamo fatti distrarre dal continuo bombardamento nei social, nelle tv e nei giornali sugli slogan del SI e del NO. In questo modo la gente non pensa la gente tifa senza cognizione di causa perché il popolo non si assume la responsabilità di essere sovrano, ma si fa abbindolare dal giullare di corte che in questo caso sono i partiti. Non ci si prende il tempo di provare a pensare e così il gioco è fatto! Da popolo sovrano siamo servi. Lo abbiamo visto quando c’è stato il referendum per il taglio dei parlamentari, dove nessuno ha spiegato che l’unica cosa che ci saremmo tagliati sarebbe stata la rappresentanza. Vi invito a leggere i miei due libri dove questi concetti li spiego dettagliatamente. Chi ha votato per il taglio dei parlamentari ha capito che abbiamo meno deputati, ma i costi sono aumentati.

Dall’inizio di questa legislatura, diverse analisi giornalistiche hanno stimato la presenza di circa 36-40 parlamentari (tra deputati e senatori) con pendenze giudiziarie, inclusi indagati, imputati in processi in corso o soggetti con condanne non definitive. Secondo le analisi giornalistiche d’inizio legislatura, le pendenze riguardavano vari schieramenti, con una presenza rilevante di parlamentari di centro-destra, in particolare della Lega e di Fratelli d’Italia.

-Ma guarda un po’ nel parlamento italiano, una delle categorie professionali più numerose tra deputati e senatori sono gli avvocati con oltre 100 esponenti forensi. Questa concentrazione è superiore rispetto ad altri paesi europei.

Quindi non possiamo dire che sono ignoranti, ma che quello che fanno lo fanno con cognizione di causa, anche quello di non rispettare i principi su cui si fonda la nostra Costituzione, dunque?

Si dovranno poi istituire due CSM, già un CSM ci costa all’anno 47 milioni di euro dopo a bilancio se vince il SI ce ne saranno due che peseranno nelle tasche degli italiani.

Il compito della magistratura è anche fare il cane da guardia della nostra Costituzione. Ecco perché dovrebbero essere già imparziali, dovrebbero giudicare con coscienza e non farsi influenzare dalle idee personali e dalla politica. Abbiamo visto durante il Covid quando hanno messo le leggi razziali, attraverso il certificato verde, la magistratura dove era? Sono stati lesi i nostri diritti costituzionali, eravamo arrivati all’apoteosi del ridicolo con il green pass e le mascherine.

Calamandrei diceva che il governo, ogni volta che si parla di Costituzione non dovrebbe interferire.

Ecco che in questo referendum si va proprio a parlare di Costituzione, quindi il Governo non dovrebbe interferire.

Ricordiamo anche che ogni membro del parlamento non rappresenta il suo partito, ma la nazione, se no se rappresenta il partito, è un po’ come tornare al fascismo dove si aveva il vincolo di mandato.

Il popolo deve essere libero, proprio perché sovrano, di informarsi per decidere con coscienza. Invece tutta questa informazione confezionata a slogan non fa approfondire e ci si accontenta e ci si fida del partito di riferimento tifando senza cognizione di causa.

Ma voi immaginate se tutto un popolo si fosse fatto appunto questa domanda: ma con tutti i problemi che ci sono in Italia, c’era urgenza di fare questo referendum?

Vi lascio con questa affermazione perché anche voi facciate ora le vostre considerazioni più approfondite e, se volete, i miei libri sono disponibili #gioiaemiliaromagna diritti riservati