Il sistema in cui stiamo vivendo è marcio. Il cittadino non ha più mezzi per difendersi da questa società marcia il sistema ormai messo in piedi è un sistema clientelare dalle istituzioni, dalla politica, ai giornalisti. Io “denuncio” questo sistema perché non si può andare avanti così, non c’è futuro ci si deve risvegliare. Questo sistema porta alla disfatta dell’essere umano di quello che di più bello ha: il cuore, la coscienza, l’empatia. Ecco che quando sei entrato dentro a questo sistema clientelare che ti fa sentire superiore questo ti fa essere: bugiardo, prepotente, presuntuoso, scontroso.
Quella libertà che tanto si decanta, che si vuole ricordare e che ci hanno lasciato i nostri Padri Costituenti scordatela perché stiamo vivendo in tempi che non esiste libertà per i cittadini perché succubi, impotenti di fronte a questo sistema clientelare.
Lo dico perché in questi anni ne ho vissute di esperienze ed ognuna ha portato sempre a questo risultato che per avere i miei diritti al lavoro, alla libertà di espressione ho dovuto combattere e mi sono trovata di fronte alla censura, alla prepotenza delle istituzioni, all’emarginazione sempre da parte delle istituzioni e della stampa. Non siamo ascoltati, non siamo neppure al loro pari perché quando ti rapporti con le istituzioni loro hanno sempre ragione. Insomma siamo difronte ad un sistema che è intoccabile e in questo sistema il cittadino semplice che vuole solo lavorare ed avere i propri diritti non ne fa parte.
Questo sistema ti vuole succube e pure che tu accetti di buon grado ogni cosa che decidono per la tua vita. Alla faccia della libertà! a me sembra di vivere in un sistema fascista.
Ecco che andare a votare non ha neppure più senso perché serve solo a tenere in piedi questo baraccone: il sistema clientelare. Certamente che chi è dentro a questo sistema e ci guadagna andrà sicuramente a votare è di loro interesse. Però questo sistema lascia sempre più cittadini indietro.
Ecco che allora chi rimane indietro apre gli occhi e smette di andare a votare perché capisce ed è cosciente che non si può andare avanti così! Qui do atto al grande Dante che con la sua Divina Commedia si è divertito mettendo all’inferno chi riteneva che nella vita si era comportato in maniera sbagliata. Forse non avremo una giustizia terrena ma mi piace pensare, come Dante, che ci sia una giustizia divina che riporti dentro al girone dell’infermo coloro che hanno vissuto in questo sistema clientelare dove la censura, la prepotenza, la scontrosità ed il credere alle bugie che si raccontano ti abbia fatto vivere guadagnando con questi comportamenti a discapito di altre persone.
Quando capiremo che la libertà, i diritti inviolabili dell’uomo non devono essere solo utopia ma un risveglio delle coscienze nell’essere umano e che ci riporti così veramente ad un popolo dove l’eguaglianza vinca sulla prepotenza!