Tavolicci il mio Reportage

Tavolicci attualmente ha 15 abitanti, conosciamo Matteo e Luciano la cui mamma è riuscita a salvarsi il giorno dell’eccidio il 22 luglio 1944 portandosi con se il fratellino più piccolo e un altro ragazzino. Matteo invece è il marito di Jenny Perini che è sempre vissuta a Tavolicci. La mamma di Jenny, Olivieri Alderina detta Bubi abita proprio davanti alla casa dell’Eccidio. Jenny e sua madre ci aprono le porte della casa dove è successa la strage,decine di morti,il più piccolo aveva 3 mesi. È stata ristrutturata ed è diventata un museo : perché é importante non dimenticare: “Ringraziamo Vladimiro Flamigni il presidente dell’istituto storico della resistenza di Forlì”  è la prima cosa che ci dicono ancora prima di entrare. Chi abita a Tavolicci ha davanti agli occhi tutti i giorni questa tragedia ed é per questo che si sono assunti il compito di fare in modo che nessuno dimentichi. La loro passione nel portarci in giro dentro la Casa dell’Eccidio, che curano e proteggono, cerca di riportare in vita anche i lati belli di quel periodo, di come la vita era prima dell’Eccidio…insomma la parola d’ordine è ricordare si il momento più brutto ma anche il bello della vita di quel tempo ridando vita a quella casa e rendendola viva.

Quando Jenny mi raccontava cosa era successo quel 22 luglio 1944 non riuscivo neanche ad immaginare tale crudeltà . Uccidere e bruciare donne, bambini e neonati e costringere i propri uomini, legati, ad assistere a tutto ciò. Una bambina di 5 anni l’anno sventrata con un taglio lungo tutta la sua schiena. E come vengono uccisi poi gli uomini? Li hanno portati a Campo di Fabbro e qui orrendamente massacrati, ognuno di loro messo in posa in base a quello che facevano in vita: chi lavorava nella stalla l’anno ucciso nella greppia, chi pregava gli hanno messo le mani in preghiera ……..Questo ha fatto dubitare e fa dubitare ancora oggi che tra i tedeschi vi fosse stato anche qualche italiano e pure del posto, altrimenti come facevano i tedeschi a sapere esattamente il lavoro e le abitudini di ognuno da loro trucidato? Anche perché il “boia” aveva la faccia mascherata e parlava bene l’italiano.

Diamo voce agli abitanti di Tavolicci. “NON VOGLIAMO I BARBEQUE DI FIANCO AL SACRARIO. IL SACRARIO DEVE AVERE LA SUA ZONA DI RISPETTO”

Abbiamo visto che al Sacrario non sono ancora terminati i lavori, dal cartellone buttato a terra dentro la chiesa si legge che dovevano essere finiti il 6 marzo. Abbiamo anche notato che l’ interno e l‘esterno del Sacrario, nonostante oggi sia il 4 luglio è il 18 ci sarà la commemorazione, è ancora in un grande stato di confusione con macerie e attrezzi sparsi dappertutto, speriamo che si ricordino di ripristinare tutto entro questa data.

Siamo venuti a sapere che di fianco al Sacrario hanno fatto uno spiazzale per auto e camper, è stato fatto un pergolato di legno che non si capisce a cosa serve, ci svelano i cittadini intervistati, ma la cosa più assurda è il luogo dove vogliono creare i barbecue per fare la carne alla griglia proprio in prossimità del Sacrario stesso.

Ecco l’appello di Jenny

“Il Sacrario deve avere la sua zona di rispetto. Cosa vogliamo fare il fuoco vicino ad un sacrario dove chi è morto gli hanno dato fuoco? Non mi sembra rispettoso, facciamoli stare in pace finalmente. Ma chi ha avuto questa idea non sa che ci sono dei morti qui? Oltretutto morti bruciati ? Noi non diciamo di non fare i barbecue, il campo è tanto vasto che li facciano dalla parte opposta. Il progetto a noi cittadini non è stato neanche presentato e non ci hanno neanche chiesto un nostro parere. Il sindaco assieme all’Unione dei Comuni ha preso questa decisione senza interpellarci. Noi siamo venuti a conoscenza perché hanno mandato il progetto già deciso al museo della casa dell’Eccidio.”

LA MEDAGLIA D’ORO DEVE STARE NELLA CASA DELL’ECCIDIO

Diamo voce ad Olivieri Alderina detta Bubi

“Il Ministero dell’Interno 8 febbraio 2001 ha conferito alla Casa dell’Eccidio una medaglia d’oro. Riteniamo che il posto della medaglia d’oro sia questo : la casa dell’Eccidio qui a Tavolicci. Crediamo che sia tenuta nel comune di Verghereto, stà di fatto che noi la medaglia non l’abbiamo neanche mai vista.”

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