CESENA IN CAMMINO, ACCENDIAMO MILLE LUCI. Il ritrovo era alla barriera  per le 17.00. Ho parcheggiato l’auto fuori Cesena e ho preso la prima strada che mi avrebbe portato in centro. Credo fosse via Pescheria. Al giungere del fine della strada con il tranquillo camminare freddo e spento, sono sbucata in Piazza Amendola.  Un calore di luci mi ha avvolto, un albero immenso acceso mi ha fatto brillare gli occhi. La gente che chiacchierava e passeggiava. Giro in  Piazza del Popolo il soffitto della città a cielo aperto era illuminato di addobbi natalizi di colore giallo caldo, al centro una stella bianca quasi come la neve. Ogni gruppo di luci si alternava con una stella al centro e l’altro con due stelle ai lati, dando quel colpo d’occhio intenso ed armonioso.  La Fontana Masini al centro illuminata di Verde per renderla visibile da ogni punto della Piazza. Mi addentro verso via Zeffirino Re, la gente camminava per lo shopping Natalizio. Il mio cuore si è aperto vedere il centro della città cosi vivo, illuminato. Non ho avuto tempo per filmare quel momento, qualche foto sfuocata di corsa me la tengo per me. Ma posso raccontare e a volte le immagini riescono ad uscire tramite le parole così ognuno poi potrà chiudere gli occhi e immaginare e poi, magari appena ha tempo, prendere ed andarci. Ricordiamo anche che le domeniche 12 e 19, da mattina a sera, il mercato ambulante farà da cornice a tutto questo ravvivando anche viale Mazzoni e via Pio Battistini. Visto che ci sono vi ricordo anche che mercoledì 8 dicembre è festa, e il mercato ambulante vi aspetta la mattina come appuntamento regolare settimanale assieme a tutti i sabato mattina.

Ma torniamo alla Fiaccolata per dire no green pass. Arrivo alla Barriera e già qualcuno è lì ad aspettare. Presenti le forze dell’ordine e i vigili. Una manifestazione autorizzata. Il percorso era attraversare la città e arrivare al Monte di Cesena. Siamo partiti verso le 17:30. Come potrete vedere dalla mia diretta. Nella fiaccolata c’era chi aveva candele, chi torce, una signora in bicicletta nel cestino aveva riposto un bel vaso trasparente con tutte le lucine al suo interno. Cosi siamo partiti, ci siamo diretti verso i giardini pubblici e poi via verso la salita del Monte, dove per un attimo la stessa polizia ha dovuto fermare il traffico per farci attraversare. Una salita un po’ faticosa, almeno per me che ultimamente non sono tanto allenata, avevo il fiatone, poi con il carico di attrezzatura per registrare mi sembrava di pesare un quintale. Per fortuna qualche amica mi ha dato aiuto ed ho potuto cedere un po’ del mio peso, altrimenti non so come sarei potuta arrivare al Monte. Ma ce la dovevo fare! Quindi chiedere aiuto era un modo per farcela. Nella mia testa in quel momento sentivo, per darmi energia, la canzone “Salirò Salirò”, si dai, ve la ricordate la canzone di Daniele Silvestri.  Ma poi ad un tratto il vuoto nella testa quando dall’alto si poteva ammirare tutta Cesena illuminata cosi piccolina ma piena di luci. In quel momento la fatica non l’ho sentita più ed ho aumentato il passo per andare ancora più su per vedere la città rimpicciolita sotto i miei occhi; si perché più piccola diventava più la visuale si allargava e le luci aumentavano. Cosi la fiaccolata aveva preso il suo senso, guardare il panorama della città con le luci delle candele o torce accese che salivano per il loro cammino fino arrivare su al Monte di Cesena. Anche l’Abbazia di Santa Maria del Monte ci ha accolto illuminata. Questa Chiesa era tanto amata anche dal mio babbo Renato che tutti gli anni, finché gli è stato possibile, il 15 di agosto si svegliava alle 5 di mattina per andare alla messa del Monte e poi ci portava a casa i bomboloni caldi. E cosi eccoci qui alla fine della fiaccolata, in quel punto importante della città di Cesena dove la storia ha avuto il suo corso e dove la stessa fiaccolata ha voluto portare un pezzo di storia, quella che oggi stiamo vivendo. La Storia ci ha insegnato che è importante la voce di tutti per avere un mondo per tutti. Non saremo arrivati ad avere oggi tutto ciò che abbiamo se non avessimo ascoltato anche quelle poche voci fuori dal coro. La storia insegna che quello che oggi ci può sembrare assurdo per molti e legittimo per pochi poi quei pochi sono stati bravi a fare la differenza nelle credenze di oggi. Altrimenti potevamo fermarsi alla Terra che è il centro dell’universo, ma invece purtroppo non è così. Noi con la Terra siamo un piccolo puntino nell’universo e siamo talmente piccoli che neanche ci possiamo immaginare.   Forse è proprio questo il punto che educazione, rispetto, confronto sulle opinioni e soprattutto umiltà dovrebbero essere capi saldi imprescindibili per la costruzione di una società più giusta, perché l’unione fa la Forza.

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